3 agosto 2012
E adesso Londra
Categoria: News
Lo so, mi sono assentata tantissimo. Perdono!! Ma nel frattempo (se può servire per scusarmi) sono diventata una moglie, ho girato la California e mi sono trasferita a Londra definitivamente. Possono bastare come scuse??
Il punto è che…sto ancora cercando di capire cosa posso dire da un’altra città, quale taglio dare ai temi “moda, Londra e swapping”. E per non rischiare di essere banale…continuo a pensare ininterrottamente.
Nel frattempo però, decido di smettere di stare con le mani in mano e iniziare a scrivere della mia Londra, e metterci dentro tutto il casino che mi contraddistingue…e vedere cosa ne esce fuori.
Uscirò, vivrò e racconterò.
Per ora, dopo un mese di attentissime riflessioni (potete anche considerarle eccessive), posso dire che amo e odio questa città.
Amo il loro culto dei fiori che ho fatto subito mio, imparando a scegliere sempre con cura fiori freschi che si abbinino con i colori del mio minisalotto.
Amo l’abitudine a non guardare come ci si veste e a non giudicare per quello. Qui posso sperimentare e far decollare la mia fantasia e creatività che ben si sposa con la mia passione per la moda (certo se avessi più denaro da spendere la sperimentazione avrebbe più senso, ma chi si accontenta… sorride anche per il più piccolo prezioso e stravagante acquisto). Pertanto…se volessi vestirmi da fatina…potrei tranquillamente farlo e passare inosservata e questo…è meraviglioso! (se vi chiedete se l’ho gia fatto…la risposta è…certamente!)
Qui dunque vale sempre lo slogan “YES, YOU CAN!”
Aggiungo però una considerazione importante: in tutto questo c’è una controindicazione. L’impressione che ho è che qui hai talmente pochi parametri, che il rischio effetto “accozzaglia”, senza il minimo accenno di gusto, è ALTISSIMO. E questo spiegherebbe anche perche gli italiani siano notoriamente il popolo più creativo, brillante e produttivo (artisticamente parlando).
Allora attenzione amici miei…non lasciamoci ingannare troppo da quest’eccessivo lassismo.
Amo il rispetto sereno delle regole. Di quelle giuste. E nello stesso tempo la tolleranza verso idee bizzarre messe in atto da strani individui (questa storia ve la racconterò in un altro post).
Odio questo clima. Ascolto sempre anche il telegiornale italiano, alle prese con Minosse ed altre strane creature. Eppure il sole è il più potente antidepressivo prodotto dall’organismo umano nel cervello e qui io ne risento…parecchio.
Con il sole ti viene voglia di andare al mare, cercare una piscina, bere qualcosa di fresco con gli amici, fare un giro in vespa o prendere un gelato…Con la pioggia, ahime…ti viene solo voglia di tapparti in casa, rimandare esplorazioni varie e schiacciare il viso contro il vetro chiedendosi quando smetterà…
Se aggiungete il fatto che la mia valigia era piena solo di sandali colorati, tacchi alti, abitini e minishort di ogni tipo…bè traetene voi le conclusioni…
Odio il fatto che non abbiano il culto del cibo buono, che i ristoranti italiani non siano veri ristoranti italiani e che tutto questo mi faccia venire una abnorme nostalgia di casa. Delle cose buone, dei contadini del mercato, l’odore della frutta, il gelato variegato alla nutella e il tiramisù di Pompi.
Avrei potuto odiare più cose, invece odiare è forse una parola esagerata. Quando lo dico è perche mi manca tutto il mio mondo, ma ogni sentimento, specie se negativo, mi porta a reagire positivamente e a cercare la strada per la felicità. SEMPRE
Venite con me?










14 commenti per “E adesso Londra”
In Inghilterra si mangia molto bene, se non vai a cercare la cucina italiana a tutti i costi.
E il tiramisù di Pompi non merita la tua nostalgia. ,)
Cara!! Bè…dipende dai punti di vista…non voglio fare pubblicità negativa, ma in un ristorante pseudoitaliano ho assaggiato un tiramisù che in realtà aveva una crema di puro mascarpone…inutile dirti quanto fosse pesante! La cucina italiana non la cerco quasi mai, se non quando ho voglia di cose che ricordino casa ed io sono troppo stanca di cucinare. Mi dispiace solo che non ci sia una vera cucina inglese…ma ci sia …di tutto un pò…Per ora la mia preferita, pensa, è…l’afghana!
Bentornata! Mi sei mancata tantissimo! Anche io amo (e odio) Londra proprio come te!
Carla
Grazie mille per il supporto
Ciao Ida,
ti auguro tanta fortuna!!! Ho vissuto per un anno a Dublino e so cosa significa l’assenza di sole ma, come hai scritto te, Londra si fa amare per altri 1001 motivi!
Ps. chissà se lì le mie creazioni piacerebbero??? ;P
Gloria!!! Grazie! Per le tue creazioni la risposta è: credo proprio di si! Qui non c’è niente come le tue creazioni… e come ho scritto, l’impronta italiana qui, ha sempre una marcia in più!!
Domani mattina vado da Pompi ad informarmi se si puo’ spedire un Tiramisu’ a Londra????? Ti faccio sapere:)
Bellissima Londra! Ciaoo
Ciao Francesca! Bellissima davvero e bello anche vivere le olimpiadi in prima linea!! Impeccabile organizzazione devo dire!! Un saluto!
Alicina…ma non sapevo di questa tua vena scrittoria…mi piace tanto come scrivi: una nuova artistica sorpresa…ti mandiamo un bacione da qui (napoli…) e un bacino (by Mia) e speriamo di vederti presto….
in bocca al lupo per tutto!
Marianna cara anche io spero di vedervi presto! L’ultima volta non ce l’ho fatta! Anche noi vi aspettiamo a Londra…vediamo chi fa prima!!
grazie, ci hai fatto conoscere ancor di più lo spirito britannico.
Giuseppe, grazie a te di aver letto ed apprezzato queste primissime impressioni!