16 agosto 2012
Le mie italianissime Olimpiadi
Categoria: News
Visto che mi sono ripromessa di raccontarvi Londra, non posso lasciar passare inosservata la mia personalissima esperienza alle Olimpiadi.
Nonostante viva qui solo da pochi mesi, ho avuto la fortuna di far parte della squadra di Casa Italia. Se vi state chiedendo cosa sia Casa Italia, leggete pure qui http://www.londra2012.coni.it/casa-italia.html.
Posso dire che è stato per me veramente interessante osservare la “mia” Casa e quindi il mio Paese e l’immagine che ha voluto regalare all’estero. Pertanto mi accingo a donarvi le mie personalissime impressioni (che nessuno me ne voglia! Ehm.. si…mi sa che utilizzo troppi superlativi…avete ragione!)
Partiamo dalle cose belle ( e dai miei amati elenchi un pò puntati):
La mia passione, la moda e quindi le divise dei campioni, firmate EA7: Giorgo Armani ha creato nel 2004 questa linea sportiva, ispirata dal calciatore Andriy Shevchenko, all’epoca numero 7 del Milan. Ecco spiegato il mistero del “7″, domanda che per giorni ha aleggiato tra gli stand!
Campioni olimpionici, allenatori ed intero staff di Casa Italia sono stati generosamente forniti di uniformi che io stessa posseggo.
Ebbene, posso tranquillamente asserire che non sempre ho avuto la sensazione di sentirmi bella in tuta ( senza dare tra l’altro l’impressione di chi deve disperatamente mantenersi in forma e sta partendo per quella missione!) , questa però, è stata certamente un’eccezione. Mi sono sentita elegante e…senza nessuna missione “particolare” da compiere (si…quella…)!
Ero fiera di saltellare qua e là dentro, ma soprattutto fuori Casa Italia, con il nome del mio paese dietro di me
e l’inno dentro di me
Unica pecca: il blue navy, un po’ troppo scuro per i miei gusti; troppi ospiti mi hanno domandato come mai avessimo una divisa nera anzichè azzurra. Ebbene per i tutti coloro che avessero ancora dubbi, vi confermo che si trattava di blue navy ragazzi!!! Non nero! Acciderbolina!!! Ma forse posso anche capire la scelta…questo punto di blu…ti fa sentire decisamente più cool!
E poi (secondo punto dell’elenco solo un pò puntato) un fantastico regalo: i concerti, sempre aperti da comici davvero esileranti: per due settimane tutti hanno potuto godere (super gratuitamente) dell’esibizione di artisti ben noti al grande pubblico, con la fortuna di non dover fare interminabili file per poter ascoltare e vedere da così vicino un’artista. Veramente un regalo.
E poi un piccolo grande puntino dolente (non mi piace molto essere critica…ma desidero dirlo):
Il cibo: non posso dire che bene di tutto quello che è stato completamente offerto dentro Casa Italia. Non posso dire che male del fatto che l’Italia, ben nota per la cucina migliore al mondo, abbia offerto le sue prelibatezze solo a pochi. Solo agli amici degli amici, vip, politici e quant’altro. Questo è stato un po’ triste. Se non avevi un pass, i fantomatici pass VIP che in Italia ti fanno sentire così importante, non potevi neanche bere un bicchiere d’acqua.
Crederete dunque quanto fosse impensabile assaggiare i piatti unici degli chef italiani pluristellati. Un vero peccato. Tutti sarebbero stati ben lieti di assaggiare e soprattutto acquistare qualcosa. Così avremmo veramente diffuso la cultura del nostro buon cibo e soprattutto la nostra ospitalità (ma dov’era finita??). Peccatissimo…
Le luci si sono spente il 12 agosto con una gioiosissima cerimonia di chiusura: le ginnaste italiane, i campioni di pallanuoto e di pallavolo, infine il nostro pugile; tutti hanno riempito il palco dell’Auditorium, rendendoci orgogliosi e facendoci sentire tutti stranamente più uniti, affettuosi e desiderosi di far festa.
Felice di aver fatto parte di questa grande Casa. La mia. Sempre.














2 commenti per “Le mie italianissime Olimpiadi”
Che fortunata! Grazie per aver condiviso la tua bella esperienza. Penso che gli italiani fossero davvero i più eleganti. La tuta è stupenda. Ho adorato queste olimpiadi, ci ho scritto anche dei post e adesso ho una grande nostalgia…
Grazie a te Annalisa. Vado subito a leggere le tue recensioni! La nostalgia ci accomuna!